Basilicata · statale
Università degli Studi della Basilicata
All’Università degli Studi della Basilicata l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è affrontato dal documento; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 20 ottobre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 20 ottobre 2026 Verificabilità media
Le risposte, una per una
L'ateneo offre formazione sull'intelligenza artificiale?
L'ateneo si impegna a offrirla
«L’Università promuove e sostiene iniziative di formazione, per docenti, studenti e personale tecnico, amministrativo e bibliotecario sulle competenze in ambito IA, con un focus sull’uso etico e responsabile.»
A chi si rivolge la formazione?
studenti, docenti, il personale tecnico e amministrativo
«L’Università promuove e sostiene iniziative di formazione, per docenti, studenti e personale tecnico, amministrativo e bibliotecario sulle competenze in ambito IA, con un focus sull’uso etico e responsabile.»
Che cosa succede in concreto?
un procedimento disciplinare, quello che prevedono le altre norme dell'ateneo
«L’utilizzo improprio di strumenti di IA, consistente nel presentare come propri contenuti generati da IA senza adeguata attribuzione, può costituire violazione delle regole di integrità accademica e potrebbe essere soggetto alle sanzioni disciplinari previste dai regolamenti»
Devo dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale?
Sì
All’Università degli Studi della Basilicata, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa, del 25 novembre 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«È necessario verificare gli output, dichiarare l’impiego e citare correttamente le fonti.»
Cosa rischio in caso di violazione?
Sì, il documento prevede sanzioni
All’Università degli Studi della Basilicata, la violazione delle regole sull'intelligenza artificiale può dar luogo a provvedimenti disciplinari. Lo dicono le Linee guida sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa, del 25 novembre 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«L’utilizzo improprio di strumenti di IA, consistente nel presentare come propri contenuti generati da IA senza adeguata attribuzione, può costituire violazione delle regole di integrità accademica e potrebbe essere soggetto alle sanzioni disciplinari previste dai regolamenti»
Nota nostrail documento non stabilisce sanzioni proprie: rinvia a quelle già previste dai regolamenti, e lo fa al condizionale
Posso inserire dati riservati negli strumenti di AI?
No: il documento lo vieta
All’Università degli Studi della Basilicata, è vietato inserire dati riservati o non pubblicati in sistemi di intelligenza artificiale non autorizzati dall'Ateneo. Lo dicono le Linee guida sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa, del 25 novembre 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«è severamente vietato utilizzare per l’addestramento o inserire come input (prompt) negli strumenti di IA dati personali, riservati, particolari»
Su cosa il documento non dice nulla
Le regole di Università degli Studi della Basilicata non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi; usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; l'ai può essere autore di una pubblicazione scientifica. L'assenza è stata verificata il 20 ottobre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Cosa fare adesso
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
- Il documento non dice niente sulla tesi. Non significa che sia libera: chiedi al relatore per iscritto e conserva la risposta.
- Devi dichiarare l’uso. Qui come si scrive la dichiarazione, con gli elementi che gli atenei chiedono davvero.
- Il documento prevede sanzioni. Leggi che cosa rischi prima di decidere, non dopo.