Domanda frequente
Bisogna dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale nella tesi?
Nella maggioranza dei documenti di ateneo che affrontano il punto dichiarare l'uso di strumenti di AI negli elaborati è un obbligo, ma non ovunque: alcuni atenei lo impongono solo per l'uso sostanziale, altri si limitano a raccomandarlo con formule come «è opportuno» o «si consiglia», altri ancora rimettono la scelta al singolo docente. Un corso di laurea di Urbino la lascia perfino «a discrezione della studentessa/dello studente». Cambia anche cosa la dichiarazione deve contenere, e diversi atenei non trattano affatto la questione.
Al 5 novembre 2026, delle 49 università italiane con un documento di ateneo sull'intelligenza artificiale, 28 la rendono obbligatoria, 5 la impongono solo per l'uso sostanziale (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Libera Università Maria Santissima Assunta, Università degli Studi di Napoli L'Orientale, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Udine), 3 la raccomandano senza renderla obbligatoria (Università degli Studi del Sannio, Università degli Studi di Macerata, Università degli Studi di Trento), 2 lo rimettono al singolo docente (Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Teramo) e 11 non affrontano il punto. Per gli altri 49 non abbiamo individuato un documento di ateneo pubblico: il motivo di ciascuna.
Come si distribuiscono i 49 atenei censiti
Sì · 28Solo se sostanziale · 5Raccomandata · 3Decide il docente · 2Non specificato · 11
Ateneo per ateneo
| Ateneo | Dichiarazione | Fonte | Verificato |
|---|---|---|---|
| Alma Mater Studiorum - Università di Bologna | Solo se sostanziale | Policy di Ateneo per un uso etico e responsabile dell'Intelligenza Artificiale Generativa nelle attività di didattica e ricerca | 20 ottobre 2026 |
| Humanitas University | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| LUISS Guido Carli | Sì | Linee Guida per l’assegnazione, la valutazione e la discussione della tesi di laurea | 20 ottobre 2026 |
| Libera Università Maria Santissima Assunta | Solo se sostanziale | Linee Guida sull'AI Generativa — regole generali | 20 ottobre 2026 |
| Libera Università di Bolzano | Sì | AI: Guidelines for students | 20 ottobre 2026 |
| Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM | Sì | Policy di Ateneo per un uso etico, responsabile e consapevole delle tecnologie digitali e dell'Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Politecnico di Milano | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Sapienza Università di Roma | Sì | Dichiarazione di Originalità e Integrità Accademica dell'Elaborato Finale | 20 ottobre 2026 |
| Scuola Normale Superiore | Sì | Linee guida per l'uso dell'Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia | Sì | Linee guida sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e nella ricerca | 20 ottobre 2026 |
| Universitas Mercatorum | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Università Ca' Foscari Venezia | Sì | Linee guida per elaborato finale e tesi di laurea | 20 ottobre 2026 |
| Università Iuav di Venezia | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Università commerciale Luigi Bocconi | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi Internazionali di Roma | Sì | Linee guida per l’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa per il corpo docente e la comunità studentesca UNINT | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi del Piemonte Orientale | Sì | Linee guida transitorie per l'utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi del Sannio | Raccomandata | Linee guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi dell'Insubria | Sì | Il Non-Decalogo, in nove punti, per il corretto uso dell'Intelligenza Artificiale in Ateneo | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi della Basilicata | Sì | Linee guida sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi della Tuscia | Sì | Regolamento per la prova finale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Bari Aldo Moro | Sì | Linee guida generali per l'uso dell'Intelligenza Artificiale in UniBA | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Bergamo | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Brescia | Sì | Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI) | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Camerino | Sì | Linee guida sull'utilizzo dell'IA per le studentesse e gli studenti dell'Università di Camerino | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Catania | Decide il docente | Linee guida per l'utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale presso l'Università degli Studi di Catania | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Firenze | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Foggia | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Genova | Sì | Linee guida transitorie per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Macerata | Raccomandata | Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Milano | Sì | Governare l'Intelligenza Artificiale in Ateneo (Decalogo AI) | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia | Sì | Linee guida per l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Napoli Federico II | Sì | Prime linee guida per l'utilizzo di Sistemi di IA | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Napoli L'Orientale | Solo se sostanziale | Linee di Indirizzo per Studenti e Dottorandi | 17 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Padova | Sì | Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Parma | Sì | Linee guida per l'utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale in ambito didattico e di ricerca | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Pavia | Sì | Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Perugia | Solo se sostanziale | Policy per l'Uso Etico e Responsabile dell'Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Scienze Gastronomiche | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Siena | Sì | Linee guida per l'utilizzo in Ateneo dei sistemi di intelligenza artificiale generativa | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Teramo | Decide il docente | Linee di indirizzo di Ateneo per un impiego etico, consapevole e responsabile dell'Intelligenza Artificiale generativa nella didattica, nell'apprendimento e nella ricerca | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Trento | Raccomandata | Policy generale sull'uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Trieste | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Udine | Solo se sostanziale | AI Policy di Ateneo | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi di Verona | Sì | Linee guida per l'uso dell'Intelligenza Artificiale nell'Ateneo | 20 ottobre 2026 |
| Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara | Sì | Strategia e Piano di Sviluppo dell'Intelligenza Artificiale di Ateneo | 20 ottobre 2026 |
| Università della Valle d'Aosta | Sì | Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Università per Stranieri di Perugia | Sì | Linee guida per l'uso di strumenti di Intelligenza Artificiale | 20 ottobre 2026 |
| Università per Stranieri di Siena | Sì | Dichiarazione di presa visione delle linee guida sul plagio e di originalità dell’elaborato | 20 ottobre 2026 |
| Università telematica Leonardo da Vinci | Non specificato | — | 20 ottobre 2026 |
Regole di dipartimento o di corso
In questi atenei non c'è un documento di ateneo, ma una struttura interna ha scritto la propria regola. Vincola chi vi è iscritto, non gli altri, e per questo resta fuori dai conteggi qui sopra.
Le risposte per esteso
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Sì, solo per l'uso sostanziale
All’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, la dichiarazione è obbligatoria solo quando l'intelligenza artificiale ha un ruolo attivo nella creazione del contenuto: per la sola correzione di bozze non serve. Lo dice la Policy di Ateneo per un uso etico e responsabile dell'Intelligenza Artificiale Generativa nelle attività di didattica e ricerca. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Dichiarare l’utilizzo sostanziale della GenAI nelle attività di ricerca, di didattica e della loro valorizzazione»
LUISS Guido Carli
Sì
Alla LUISS Guido Carli, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee Guida per l’assegnazione, la valutazione e la discussione della tesi di laurea, del 25 maggio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Qualsiasi impiego di strumenti di intelligenza artificiale deve essere dichiarato in modo trasparente, indicando la tipologia di tool utilizzati, le finalità dell’utilizzo, le modalità di integrazione dei contenuti generati nell’elaborato finale, come previsto dalle procedure di corretta attribuzione.»
Libera Università Maria Santissima Assunta
Sì, solo per l'uso sostanziale
Alla Libera Università Maria Santissima Assunta, la dichiarazione è obbligatoria solo quando l'intelligenza artificiale ha un ruolo attivo nella creazione del contenuto: per la sola correzione di bozze non serve. Lo dicono le Linee Guida sull'AI Generativa — regole generali, del 19 febbraio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«laddove non si procedesse alla rielaborazione di cui sopra, l’Utente dovrà dichiarare l’uso di strumenti di Gen-AI attraverso specifiche note a piè di pagina (es. “Elaborato con supporto AI»).»
Libera Università di Bolzano
Sì
Alla Libera Università di Bolzano, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice il AI: Guidelines for students. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Generation of content to be submitted No, unless explicitly specified. Yes.»
Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM
Sì
Alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice la Policy di Ateneo per un uso etico, responsabile e consapevole delle tecnologie digitali e dell'Intelligenza Artificiale. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«In tutti i casi, l’uso va dichiarato.»
Sapienza Università di Roma
Sì
Alla Sapienza Università di Roma, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice la Dichiarazione di Originalità e Integrità Accademica dell'Elaborato Finale, del 7 gennaio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Qualora siano stati utilizzati strumenti di intelligenza artificiale, traduttori automatici, correttori grammaticali o software per l’analisi di dati, la loro funzione è stata dichiarata in modo trasparente all’interno dell’elaborato, insieme al loro utilizzo specifico»
Scuola Normale Superiore
Sì
Alla Scuola Normale Superiore, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per l'uso dell'Intelligenza Artificiale, del 28 ottobre 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Nel caso in cui sia consentito, le allievi [sic] e gli allievi sono tenuti a dichiarare l'utilizzo di strumenti di IA negli elaborati e negli esami, specificando le modalità di impiego e i risultati ottenuti.»
Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia
Sì
Alla Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e nella ricerca. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«l’autore è tenuto a dichiarare l’uso dell’IA, verificare i contenuti e garantire l’originalità del lavoro finale.»
Università Ca' Foscari Venezia
Sì
All’Università Ca' Foscari Venezia, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per elaborato finale e tesi di laurea. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Nel corso della redazione dell’elaborato finale e della tesi di laurea è necessario dichiarare in modo trasparente e dettagliato l’eventuale ricorso a strumenti di Intelligenza Artificiale (IA), in particolare quelli basati su modelli generativi (es. ChatGPT, Copilot, Gemini, Claude).»
Università degli Studi Internazionali di Roma
Sì
All’Università degli Studi Internazionali di Roma, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per l’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa per il corpo docente e la comunità studentesca UNINT, del 25 settembre 2024. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Indicare sempre in maniera chiara e trasparente eventuali testi/immagini prodotti ricorrendo all’intelligenza artificiale, così che i/le docenti possano tenerne conto in fase di valutazione.»
Università degli Studi del Piemonte Orientale
Sì
All’Università degli Studi del Piemonte Orientale, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida transitorie per l'utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale, del 6 febbraio 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«l’utilizzo sia dichiarato esplicitamente, soprattutto in contesti accademici e pubblici»
Università degli Studi del Sannio
Raccomandata, non obbligatoria
All’Università degli Studi del Sannio, dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale è raccomandato ma non formulato come obbligo. Lo dicono le Linee guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Si consiglia agli studenti, successivamente allo svolgimento di un compito assegnato da un docente, anche se non esplicitamente richiesto, di dichiarare l’eventuale utilizzo di strumenti di IA riportando informazioni sulle modalità di impiego e i risultati ottenuti.»
Università degli Studi dell'Insubria
Sì
All’Università degli Studi dell'Insubria, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice il Non-Decalogo, in nove punti, per il corretto uso dell'Intelligenza Artificiale in Ateneo, del 29 maggio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Gli utilizzatori sono tenuti a dichiarare l'utilizzo di IA specificandone scopo e modalità.»
Università degli Studi della Basilicata
Sì
All’Università degli Studi della Basilicata, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa, del 25 novembre 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«È necessario verificare gli output, dichiarare l’impiego e citare correttamente le fonti.»
Università degli Studi della Tuscia
Sì
All’Università degli Studi della Tuscia, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice il Regolamento per la prova finale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE). Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Al contrario, è considerata lecita la generazione di figure illustrative, schemi o modelli grafici tramite strumenti di IA, a condizione che tale utilizzo sia esplicitamente dichiarato nella didascalia della figura stessa.»
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Sì
All’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida generali per l'uso dell'Intelligenza Artificiale in UniBA, del 25 marzo 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«L’utilizzo di strumenti di IA deve essere dichiarato in modo trasparente ogniqualvolta incida sul risultato finale, secondo modalità che saranno definite nelle Linee guida settoriali.»
Università degli Studi di Brescia
Sì
All’Università degli Studi di Brescia, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI), del 23 luglio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«La non dichiarazione dell’utilizzo dell’AI costituisce violazione dell’integrità accademica e di ricerca.»
Università degli Studi di Camerino
Sì
All’Università degli Studi di Camerino, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida sull'utilizzo dell'IA per le studentesse e gli studenti dell'Università di Camerino, del 30 gennaio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Ogni tesi di laurea dovrà contenere, in apertura o in chiusura, una “Dichiarazione di originalità e uso dell’IA”»
Università degli Studi di Genova
Sì
All’Università degli Studi di Genova, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida transitorie per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale, del 12 settembre 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«l’utilizzo sia dichiarato esplicitamente, soprattutto in contesti accademici e pubblici»
Università degli Studi di Macerata
Raccomandata, non obbligatoria
All’Università degli Studi di Macerata, dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale è raccomandato ma non formulato come obbligo. Lo dice la Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI). Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Quando l’uso della GenAI incide in modo significativo (cfr. Sezione 8) sul contenuto o sull’elaborazione, è opportuno che tale uso sia reso esplicito.»
Università degli Studi di Milano
Sì
All’Università degli Studi di Milano, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice Governare l'Intelligenza Artificiale in Ateneo (Decalogo AI), del 17 dicembre 2024. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«L’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale per lo svolgimento delle rispettive attività (amministrative, di ricerca, di studio e redazione elaborati o tesi) deve essere dichiarato e trasparente. In particolare, è necessaria l’indicazione (tra gli altri) dei seguenti elementi: i) la base di dati utilizzata, ii) le chiavi […]»
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Sì
All’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale, del 31 luglio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«È obbligatorio dichiarare esplicitamente l'impiego sostanziale di sistemi di AI nella stesura o elaborazione di elaborati didattici, pubblicazioni scientifiche, documenti amministrativi e prodotti istituzionali.»
Università degli Studi di Napoli Federico II
Sì
All’Università degli Studi di Napoli Federico II, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Prime linee guida per l'utilizzo di Sistemi di IA, del 16 gennaio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Devono rispettare le indicazioni fornite dai docenti e le presenti linee guida, sottoponendo sempre a una verifica critica gli output della IA e dichiarandone l’utilizzo.»
Università degli Studi di Napoli L'Orientale
Sì, solo per l'uso sostanziale
All’Università degli Studi di Napoli L'Orientale, la dichiarazione è obbligatoria solo quando l'intelligenza artificiale ha un ruolo attivo nella creazione del contenuto: per la sola correzione di bozze non serve. Lo dicono le Linee di Indirizzo per Studenti e Dottorandi, del 1 marzo 2026. Dato verificato il 17 ottobre 2026.
«Miglioramento formale (Nessuna dichiarazione necessaria): Se l’IA viene usata esclusivamente come correttore bozze — per sistemare l’ortografia, la punteggiatura o migliorare la fluidità di un testo scritto interamente dallo studente — non è necessario dichiararlo, purché il significato originario non venga alterato.»
Università degli Studi di Padova
Sì
All’Università degli Studi di Padova, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato, del 7 aprile 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Nella redazione delle tesi, in particolare, l’uso dell’IA va dichiarato in modo trasparente per evitare forme involontarie di plagio.»
Università degli Studi di Parma
Sì
All’Università degli Studi di Parma, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per l'utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale in ambito didattico e di ricerca, del 29 aprile 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Non dichiarare l’uso di IA costituisce una violazione delle norme sull’integrità accademica.»
Università degli Studi di Pavia
Sì
All’Università degli Studi di Pavia, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale, del 22 maggio 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«ogni elaborato o tesi per la cui stesura sono stati impiegati strumenti di IA deve contenere una dichiarazione che specifichi gli strumenti utilizzati, il perimetro di applicazione e le modalità di impiego.»
Università degli Studi di Perugia
Sì, solo per l'uso sostanziale
All’Università degli Studi di Perugia, la dichiarazione è obbligatoria solo quando l'intelligenza artificiale ha un ruolo attivo nella creazione del contenuto: per la sola correzione di bozze non serve. Lo dice la Policy per l'Uso Etico e Responsabile dell'Intelligenza Artificiale. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Ogni uso sostanziale della GenAI deve essere dichiarato e verificabile.»
Università degli Studi di Siena
Sì
All’Università degli Studi di Siena, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per l'utilizzo in Ateneo dei sistemi di intelligenza artificiale generativa. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Gli autori e le autrici di pubblicazioni, tesi di Laurea e di Dottorato, tesine o altri scritti che prevedono la determinazione del contributo di ogni autore e autrici, devono indicare in modo chiaro e specifico se e in che misura hanno utilizzato tecnologie di intelligenza artificiale»
Università degli Studi di Trento
Raccomandata, non obbligatoria
All’Università degli Studi di Trento, dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale è raccomandato ma non formulato come obbligo. Lo dice la Policy generale sull'uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Dichiarare l’uso della IA generativa nella creazione di contenuti è essenziale per creare un clima di trasparenza e fiducia.»
Università degli Studi di Udine
Sì, solo per l'uso sostanziale
All’Università degli Studi di Udine, la dichiarazione è obbligatoria solo quando l'intelligenza artificiale ha un ruolo attivo nella creazione del contenuto: per la sola correzione di bozze non serve. Lo dice l’AI Policy di Ateneo. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Quando un risultato dell’utilizzo di strumenti di IA è rilevante per il contenuto o il significato tale utilizzo deve essere riconoscibile e dichiarato, consentendo a terzi di valutare l'origine e la natura dei contenuti prodotti.»
Università degli Studi di Verona
Sì
All’Università degli Studi di Verona, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per l'uso dell'Intelligenza Artificiale nell'Ateneo. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Trasparenza. Ogni uso dell'IA deve essere dichiarato esplicitamente.»
Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara
Sì
All’Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice la Strategia e Piano di Sviluppo dell'Intelligenza Artificiale di Ateneo. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«L’utilizzo della GenAI deve essere dichiarato e correttamente riconosciuto.»
Università della Valle d'Aosta
Sì
All’Università della Valle d'Aosta, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale, del 29 aprile 2026. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Devono rispettare le indicazioni fornite dai/dalle docenti e le presenti Linee guida, sottoponendo sempre a una verifica critica gli output della IA e dichiarandone l’utilizzo.»
Università per Stranieri di Perugia
Sì
All’Università per Stranieri di Perugia, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dicono le Linee guida per l'uso di strumenti di Intelligenza Artificiale, del 4 aprile 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«l’utilizzo sia dichiarato esplicitamente, soprattutto in contesti accademici e pubblici»
Università per Stranieri di Siena
Sì
All’Università per Stranieri di Siena, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice la Dichiarazione di presa visione delle linee guida sul plagio e di originalità dell’elaborato, del 7 novembre 2024. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«che ai fini della stesura della tesi di laurea/elaborato (barrare un'opzione): □ sono stati utilizzati strumenti di IA generativa (Intelligenza Artificiale generativa) con modalità concordato con il tutor o relatore della tesi; □ non sono stati utilizzati strumenti di IA generativa (Intelligenza Artificiale generativa)»
Come leggere questi dati
«Non specificato» significa che il documento ufficiale dell'ateneo non affronta il punto, verificato sul testo integrale. Non significa che non esistano regole a livello di corso di laurea o di singolo docente.