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All’Università degli Studi di Teramo l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è regolato dall’ateneo: decide il singolo docente; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è rimessa al singolo docente. Verificato il 15 settembre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 15 settembre 2026 Verificabilità alta
Decide il singolo docente
Secondo le Linee di indirizzo di Ateneo per un impiego etico, consapevole e responsabile dell'Intelligenza Artificiale generativa nella didattica, nell'apprendimento e nella ricerca dell’Università degli Studi di Teramo (25 marzo 2025), non è fissata una regola di Ateneo sull'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi: la decisione spetta al singolo docente. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Studentesse e studenti possono utilizzare la GenAI in ambito accademico previo consenso da parte dei docenti, secondo le modalità da loro indicate e nel rispetto dei principi sopra riportati.»
«Nei casi in cui il docente non comunichi esplicitamente il suo consenso all'uso della GenAI, questo significa che il loro impiego non è previsto e non è consentito da parte del docente.»
«L'Ateneo di Teramo, ritenendo che i valori dell'Accademia, i principi statutari, il codice etico e di comportamento, e il principio di reciproca fiducia rappresentino il cuore della propria comunità, con la ferma convinzione che ogni suo membro vi aderisca pienamente, ritiene di non proibire né limitare l'uso della GenAI nelle declinazioni sopra riportate»
Nota nostral'ateneo dichiara di non voler proibire né limitare, ma affida la decisione al singolo docente e stabilisce che il suo silenzio vale come divieto: per uno studente il risultato è che la risposta cambia da insegnamento a insegnamento
Decide il singolo docente
«Nell’impiego della GenAI per la produzione di elaborati il docente deve delineare in maniera chiara quali sono gli ambiti di utilizzo, con la possibilità di richiedere alle studentesse e agli studenti una descrizione dell’uso fatto della GenAI.»
Nota nostranon è un obbligo di dichiarazione: è una facoltà del docente
Vietato se il docente non dice altro
Secondo le Linee di indirizzo di Ateneo per un impiego etico, consapevole e responsabile dell'Intelligenza Artificiale generativa nella didattica, nell'apprendimento e nella ricerca dell’Università degli Studi di Teramo (25 marzo 2025), in assenza di indicazioni del docente l'uso dell'intelligenza artificiale nelle prove di valutazione non è consentito. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Nei casi in cui il docente non comunichi esplicitamente il suo consenso all'uso della GenAI, questo significa che il loro impiego non è previsto e non è consentito da parte del docente.»
Nota nostrail documento non tratta gli esami separatamente: pone una sola regola per l'intero «ambito accademico», e in assenza di indicazione del docente il default è il divieto
No: il documento lo vieta
Secondo le Linee di indirizzo di Ateneo per un impiego etico, consapevole e responsabile dell'Intelligenza Artificiale generativa nella didattica, nell'apprendimento e nella ricerca dell’Università degli Studi di Teramo (25 marzo 2025), è vietato inserire dati riservati o non pubblicati in sistemi di intelligenza artificiale non autorizzati dall'Ateneo. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«non devono mai essere forniti dati personali o riservati, caricati files e condivise credenziali»
«È sconsigliato fornire al sistema proposte progettuali, lavori in fase di pubblicazione, proposte originali non ancora divulgate o materiale didattico in quanto gli stessi potrebbero essere riutilizzati e diffusi in modalità non autorizzata.»
Sì, l'ateneo si impegna a offrirla
Secondo le Linee di indirizzo di Ateneo per un impiego etico, consapevole e responsabile dell'Intelligenza Artificiale generativa nella didattica, nell'apprendimento e nella ricerca dell’Università degli Studi di Teramo (25 marzo 2025), l'Ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale a personale e studenti. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«L’Ateneo si fa promotore di iniziative formative, come seminari e workshop, destinate alla propria comunità accademica, finalizzati ad ampliare la conoscenza dei sistemi di GenAI.»
Disciplina diversa
Secondo le Linee di indirizzo di Ateneo per un impiego etico, consapevole e responsabile dell'Intelligenza Artificiale generativa nella didattica, nell'apprendimento e nella ricerca dell’Università degli Studi di Teramo (25 marzo 2025), il ricercatore è il responsabile finale dei risultati scientifici anche quando sono generati con l’intelligenza artificiale, e il documento raccomanda di dichiarare gli strumenti impiegati. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«il ricercatore è il responsabile finale dei risultati scientifici, anche quelli generati mediante GenAI o ottenuti, anche parzialmente, attraverso strumenti basati in modo più generale sui sistemi di intelligenza artificiale»
«Per garantire la trasparenza, il ricercatore dovrebbe dichiarare nelle proprie ricerche, qualora le riviste non ne facciano specifico divieto di utilizzo con gli opportuni riferimenti, gli strumenti di intelligenza artificiale e le finalità con le quali sono stati utilizzati discutendone i limiti e le possibili distorsioni.»
Nota nostranon dice che l'IA non può essere autore: fa del ricercatore il responsabile finale, e raccomanda — non impone — la dichiarazione
Le regole di Università degli Studi di Teramo non contengono indicazioni su: quali strumenti di ai mette a disposizione l'ateneo; cosa rischio in caso di violazione; l'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'ai. L'assenza è stata verificata il 15 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.