Salta al contenuto

Marche · statale

Università degli Studi di Macerata

All’Università degli Studi di Macerata l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è affrontato dal documento; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è raccomandata ma non obbligatoria. Verificato il 20 ottobre 2026.

Fonte ufficiale Verificato il 20 ottobre 2026 Verificabilità alta

Le risposte, una per una

L'ateneo offre formazione sull'intelligenza artificiale?

L'ateneo si impegna a offrirla

«L’Ateneo promuove iniziative di formazione e aggiornamento, anche differenziate per ambito, finalizzate a sviluppare competenze di uso consapevole, critico e responsabile della GenAI.»

Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) · 14. Formazione · Apri il documento originale ↗

L'AI può essere autore di una pubblicazione scientifica?

La responsabilità dei contenuti resta della persona

All’Università degli Studi di Macerata, la responsabilità dei contenuti resta in capo alla persona che usa lo strumento. Lo dice la Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI). Dato verificato il 20 ottobre 2026.

«La responsabilità dei contenuti rimane in capo alla persona che utilizza lo strumento.»

Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) · 9. Qualità e approccio critico · Apri il documento originale ↗

Nota nostranon affronta l'autorialità delle pubblicazioni: sposta la responsabilità sulla persona

Devo dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale?

Raccomandata, non obbligatoria

All’Università degli Studi di Macerata, dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale è raccomandato ma non formulato come obbligo. Lo dice la Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI). Dato verificato il 20 ottobre 2026.

«Quando l’uso della GenAI incide in modo significativo (cfr. Sezione 8) sul contenuto o sull’elaborazione, è opportuno che tale uso sia reso esplicito.»

Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) · 7. Principi generali — Trasparenza e integrità · Apri il documento originale ↗

«Le modalità operative di dichiarazione (es. modelli di disclosure, ambiti e soglie di applicazione) saranno definite [...] nelle Linee guida settoriali, in considerazione delle specificità dei diversi contesti (didattica, ricerca, amministrazione, comunicazione).»

Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) · 7. Principi generali — Trasparenza e integrità · Apri il documento originale ↗

Nota nostra«è opportuno», non «è obbligatorio»: la Policy raccomanda e rinvia a linee guida settoriali che alla data della verifica non risultano pubblicate

Posso inserire dati riservati negli strumenti di AI?

Nessun divieto esplicito, ma un obbligo di cautela

All’Università degli Studi di Macerata, il documento non elenca i dati che non si possono immettere: chiede di prestare cautela e attribuisce la responsabilità a chi usa lo strumento. Lo dice la Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI). Dato verificato il 20 ottobre 2026.

«prestare particolare cautela nel trattamento delle categorie particolari di dati, così come definite dall’art. 9 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)»

Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) · 11. Dati e riservatezza · Apri il documento originale ↗

«tutelare informazioni riservate, intendendo dati, documenti o contenuti non destinati alla diffusione pubblica»

Policy di Ateneo per l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) · 11. Dati e riservatezza · Apri il documento originale ↗

Nota nostrail documento chiede di «prestare particolare cautela» e di «tutelare»: è un dovere di diligenza, non il divieto secco che altri atenei scrivono

Su cosa il documento non dice nulla

Le regole di Università degli Studi di Macerata non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi; usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; cosa rischio in caso di violazione; quali strumenti di ai mette a disposizione l'ateneo; l'ateneo mette a disposizione un software per rilevare i testi scritti con l'ai; un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi. L'assenza è stata verificata il 20 ottobre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.

Cosa fare adesso

Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.

  • Il documento non dice niente sulla tesi. Non significa che sia libera: chiedi al relatore per iscritto e conserva la risposta.
  • La dichiarazione non è un obbligo secco. Dichiararla conviene comunque: è la differenza fra un uso trasparente e una contestazione. Un modello.

Questa pagina riporta quello che il documento di ateneo dice al 20 ottobre 2026, ed è una nostra lettura di quel testo. Il singolo corso, il docente o la commissione possono prevedere indicazioni più specifiche, nei limiti della policy di ateneo e degli altri regolamenti applicabili: in caso di dubbio l'indicazione che ti riguarda va chiesta a chi ti valuta, e conservata per iscritto.

Documenti e verifica

Verifica più recente: 20 ottobre 2026. Metodo: documento trovato da un programma, riletto a mano. Documento di ateneo, pubblicato nella sezione Normativa. È una policy che dichiara da sé di non essere vincolante e rinvia ogni regola operativa a linee guida successive: su tesi ed esami non dice nulla.
Verificabilità alta: il documento è di ateneo, pubblico e leggibile per intero: le risposte poggiano tutte su un testo che chiunque può riaprire.

Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.