Abruzzo · statale
Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara
All’Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è affrontato dal documento; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 20 ottobre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 20 ottobre 2026 Verificabilità alta
Le risposte, una per una
L'ateneo offre formazione sull'intelligenza artificiale?
L'ateneo dice in che cosa consiste
«I docenti devono essere formati per conoscere gli strumenti di AI , utilizzarli consapevolmente e valutare criticamente l’uso dell’AI da parte degli studenti.»
«Offrire un insegnamento on-line di 3 o 6 CFU per tutto l'Ateneo (come corso a scelta "lettera D"), in linea con le disposizioni legislative che prevedono attività formative per la comprensione e l'utilizzo consapevole dell'AI nei percorsi universitari.»
Nota nostral'unico ateneo che istituisce un insegnamento a crediti sull'IA aperto a tutto l'ateneo
A chi si rivolge la formazione?
studenti, docenti
«I docenti devono essere formati per conoscere gli strumenti di AI , utilizzarli consapevolmente e valutare criticamente l’uso dell’AI da parte degli studenti.»
«Offrire un insegnamento on-line di 3 o 6 CFU per tutto l'Ateneo (come corso a scelta "lettera D"), in linea con le disposizioni legislative che prevedono attività formative per la comprensione e l'utilizzo consapevole dell'AI nei percorsi universitari.»
Un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi?
Ammessa solo con verifica umana
«L’uso dell’AI deve migliorare l’apprendimento, non sostituirsi alla imprescindibile valutazione umana. L’uso acritico è vietato.»
Nota nostraè formulato come principio e non come divieto rivolto ai docenti: la valutazione resta umana
L'AI può essere autore di una pubblicazione scientifica?
La responsabilità dei contenuti resta della persona
All’Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara, chi usa l’intelligenza artificiale è responsabile dei risultati ottenuti e deve essere in grado di renderne conto. Lo dice la Strategia e Piano di Sviluppo dell'Intelligenza Artificiale di Ateneo. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Gli utenti sono responsabili dei risultati ottenuti con la GenAI e devono essere in grado di renderne conto.»
Nota nostranon dice che l'IA non può essere autore: pone la responsabilità e l'onere di renderne conto in capo a chi la usa
Devo dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale?
Sì
All’Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice la Strategia e Piano di Sviluppo dell'Intelligenza Artificiale di Ateneo. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«L’utilizzo della GenAI deve essere dichiarato e correttamente riconosciuto.»
Nota nostrail documento non nomina la tesi: l'obbligo è posto in generale, per ogni utilizzo
Posso inserire dati riservati negli strumenti di AI?
No: il documento lo vieta
All’Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara, è vietato inserire dati riservati o non pubblicati in sistemi di intelligenza artificiale non autorizzati dall'Ateneo. Lo dice la Strategia e Piano di Sviluppo dell'Intelligenza Artificiale di Ateneo. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«È fondamentale non immettere dati personali (nome, matricola, ecc.) su piattaforme GenAI che non garantiscano adeguate garanzie di riservatezza e protezione dei dati.»
«Promuovere progetti che utilizzino l’AI in sicurezza, favorendo quando possibile le infrastrutture on-premise»
Su cosa il documento non dice nulla
Le regole di Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi; usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; cosa rischio in caso di violazione; quali strumenti di ai mette a disposizione l'ateneo; l'ateneo mette a disposizione un software per rilevare i testi scritti con l'ai. L'assenza è stata verificata il 20 ottobre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Cosa fare adesso
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
- Il documento non dice niente sulla tesi. Non significa che sia libera: chiedi al relatore per iscritto e conserva la risposta.
- Devi dichiarare l’uso. Qui come si scrive la dichiarazione, con gli elementi che gli atenei chiedono davvero.