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All’Università degli Studi di Brescia l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è regolato dall’ateneo: decide il singolo docente; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 15 settembre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 15 settembre 2026 Verificabilità alta
Decide il singolo docente
Secondo le Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI) dell’Università degli Studi di Brescia (D.R. Rep. 680/2026, prot. 227076/2026, 23 luglio 2026), non è fissata una regola di Ateneo sull'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi: la decisione spetta al singolo docente. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Tesi di laurea e di dottorato (supervisione). Uso corretto: Guidare le/gli studenti nella definizione delle regole di utilizzo dell'AI per la tesi; richiedere la dichiarazione esplicita dell'uso dell'AI e la tracciabilità del processo. […] Uso scorretto: Non definire preventivamente le regole di utilizzo dell'AI con il/la tesista.»
Sì
Secondo le Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI) dell’Università degli Studi di Brescia (D.R. Rep. 680/2026, prot. 227076/2026, 23 luglio 2026), lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«La non dichiarazione dell’utilizzo dell’AI costituisce violazione dell’integrità accademica e di ricerca.»
«Nei lavori accademici, specificare, nella sezione metodologica: strumento usato, versione (se nota), scopo, verifiche effettuate e grado di rielaborazione umana»
il nome dello strumento, la versione dello strumento, lo scopo dell'uso, le verifiche fatte sull'output, quanto il testo è stato rielaborato
«Nei lavori accademici, specificare, nella sezione metodologica: strumento usato, versione (se nota), scopo, verifiche effettuate e grado di rielaborazione umana»
Nota nostraè la prescrizione più dettagliata tra gli atenei censiti su cosa la dichiarazione deve contenere e dove va inserita
No: il documento lo vieta
Secondo le Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI) dell’Università degli Studi di Brescia (D.R. Rep. 680/2026, prot. 227076/2026, 23 luglio 2026), è vietato inserire dati riservati o non pubblicati in sistemi di intelligenza artificiale non autorizzati dall'Ateneo. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«non inserire dati personali o riservati in sistemi non raccomandati dall’Ateneo e di cui non sia stata verificata la privacy policy»
Sì, l'ateneo si impegna a offrirla
Secondo le Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI) dell’Università degli Studi di Brescia (D.R. Rep. 680/2026, prot. 227076/2026, 23 luglio 2026), l'Ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale a personale e studenti. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«promuovere formazione e alfabetizzazione sull'AI per tutta la comunità»
Disciplina diversa
Secondo le Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI) dell’Università degli Studi di Brescia (D.R. Rep. 680/2026, prot. 227076/2026, 23 luglio 2026), l’uso dell’intelligenza artificiale non può compromettere l’integrità della ricerca né la responsabilità scientifica di chi firma. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Non è consentito l’utilizzo di strumenti potenziati dall'AI in modo tale da compromettere l’integrità della ricerca o la responsabilità scientifica dell’autore/autrice.»
Microsoft Office 365 Education con Copilot Chat, ChatGPT Edu
«L’Ateneo mette a disposizione del proprio personale docente la suite di Microsoft Office 365 Education con Copilot Chat e ChatGPT Edu, che costituiscono a tutti gli effetti l’ambiente digitale istituzionale per lo svolgimento delle attività didattiche e lavorative.»
Sconsigliati come prova esclusiva
Secondo le Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI) dell’Università degli Studi di Brescia (D.R. Rep. 680/2026, prot. 227076/2026, 23 luglio 2026), l'ateneo avverte che i rilevatori automatici di testo generato da AI producono falsi positivi e falsi negativi, e ne sconsiglia l'uso come unica prova. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«L'uso di sistemi automatici di rilevazione del testo generato da AI presenta alti tassi di falsi positivi e non può essere impiegato come unico strumento di verifica. Ciò orienta verso modalità valutative che privilegiano il processo di apprendimento, la discussione orale, la dimostrazione in presenza delle competenze acquisite.»
Nota nostrasecondo ateneo censito, dopo Bergamo, che mette in guardia sui falsi positivi. A differenza di Bergamo indica anche l'alternativa: cambiare le modalità di valutazione invece di cercare di smascherare l'AI.
Vietata nella revisione scientifica, non regolata per gli esami
Secondo le Linee guida di Ateneo per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI) dell’Università degli Studi di Brescia (D.R. Rep. 680/2026, prot. 227076/2026, 23 luglio 2026), è vietato delegare a un sistema di intelligenza artificiale la revisione tra pari e la valutazione di progetti di ricerca; il documento non regola la valutazione di esami e tesi. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Delega della valutazione scientifica all'AI: Un revisore utilizza esclusivamente l'output di uno strumento potenziato dall’AI per formulare il giudizio su un articolo scientifico o su un progetto di ricerca, senza effettuare una valutazione autonoma. Tale comportamento non è ammesso.»
Nota nostrail divieto riguarda la valutazione scientifica in sede di revisione, non l'esame di profitto
Le regole di Università degli Studi di Brescia non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; cosa rischio in caso di violazione. L'assenza è stata verificata il 15 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.