Marche · statale
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo non ha un documento di ateneo sull’intelligenza artificiale. Dipartimento di Economia, Società, Politica: l’uso nella tesi è vietato; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è lasciata alla scelta di chi scrive. Verificato il 20 ottobre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 20 ottobre 2026 Verificabilità alta
Le risposte, una per una
Che cosa succede in concreto?
quello che prevedono le altre norme dell'ateneo Regola di corso di studi
«Il/la sottoscritto/a è consapevole che l’uso improprio di materiale pubblicato in altri lavori o la parafrasi di materiale di questo tipo, inclusi quelle fornite dall'IA, senza riferimento alla fonte verrà considerato plagio e, di conseguenza, verranno applicate le procedure previste dalla normativa vigente nonché dalla legge sui diritti d’autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633 e s.m.i.).»
Posso usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi?
No Regola di struttura
All’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, l'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è consentito. Lo dicono le Regole per la redazione dell'elaborato finale di laurea. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«E’ inoltre vietato presentare testi redatti da sistemi di intelligenza artificiale (es. ChatGPT).»
Nota nostrail divieto riguarda i laureandi del Dipartimento di Economia, Società, Politica. Il corso di Lingue e culture moderne, nello stesso ateneo, non vieta l'uso: chiede che sia dichiarato, e lo chiede a discrezione di chi scrive
Devo dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale?
Facoltativa, la decide chi scrive Regola di corso di studi
«A discrezione della studentessa/dello studente è possibile inserire anche la seguente dichiarazione:»
«La/Il sottoscritta/o xx dichiara che l’eventuale utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale (es. ChatGPT) è stato limitato al supporto linguistico e alla revisione formale. Ogni passaggio, eventualmente assistito dall’IA, è stato rivisto e verificato dall’autrice/dall’autore, che si assume la piena responsabilità dei contenuti. L’uso dell’IA non ha sostituito il pensiero critico né l’elaborazione personale, che costituiscono il nucleo del lavoro»
Nota nostraqui dichiarare l'uso dell'intelligenza artificiale è una scelta dello studente, non un obbligo: la formula è proposta, l'inserimento è «a discrezione»
Cosa rischio in caso di violazione?
Sì, il documento prevede sanzioni Regola di corso di studi
All’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, la violazione delle regole sull'intelligenza artificiale può dar luogo a provvedimenti disciplinari. Lo dice la Prova finale di Laurea — Lingue e culture moderne. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Il/la sottoscritto/a è consapevole che l’uso improprio di materiale pubblicato in altri lavori o la parafrasi di materiale di questo tipo, inclusi quelle fornite dall'IA, senza riferimento alla fonte verrà considerato plagio e, di conseguenza, verranno applicate le procedure previste dalla normativa vigente nonché dalla legge sui diritti d’autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633 e s.m.i.).»
Nota nostraquesta parte della dichiarazione è invece obbligatoria: equipara la parafrasi non attribuita di materiale fornito dall'IA al plagio. La stessa formula chiede di indicare la fonte delle immagini, «incluse quelle fornite dall'IA»
Su cosa il documento non dice nulla
Le regole di Università degli Studi di Urbino Carlo Bo non contengono indicazioni su: cosa deve contenere la dichiarazione; usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; inserire dati riservati negli strumenti di ai; l'ai può essere autore di una pubblicazione scientifica; l'ateneo mette a disposizione un software per rilevare i testi scritti con l'ai; un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi; l'ateneo offre formazione sull'intelligenza artificiale; quali strumenti di ai mette a disposizione l'ateneo. L'assenza è stata verificata il 20 ottobre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Cosa fare adesso
Le regole di questa scheda valgono per chi è iscritto alla struttura indicata, non per tutto l’ateneo. Se non è la tua, per te vale il silenzio — e il silenzio non è un permesso.
- Non dare per scontato di poter usare l’IA nella tesi. Il documento la vieta, del tutto o salvo autorizzazione: se pensi di usarla, chiedi al relatore un’autorizzazione scritta prima di cominciare.
- La dichiarazione non è un obbligo secco. Dichiararla conviene comunque: è la differenza fra un uso trasparente e una contestazione. Un modello.
- Il documento prevede sanzioni. Leggi che cosa rischi prima di decidere, non dopo.