Veneto · statale

Università degli Studi di Padova

All’Università degli Studi di Padova l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è regolato dall’ateneo: decide il singolo docente; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 15 settembre 2026.

Fonte ufficiale Verificato il 15 settembre 2026 Verificabilità alta

Posso usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi?

Decide il singolo docente

Secondo le Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato dell’Università degli Studi di Padova (7 aprile 2026), non è fissata una regola di Ateneo sull'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi: la decisione spetta al singolo docente. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«Si invita la/il docente a comunicare chiaramente alle studentesse e agli studenti se e come è consentito l’uso dell’IA nei compiti, esami e tesi, segnalando le modalità di citazione e le specifiche responsabilità, eventualmente differenziando per ciascun insegnamento.»

Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato · Trasparenza e chiarezza nelle regole didattiche · Apri il documento originale ↗

Devo dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale?

Secondo le Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato dell’Università degli Studi di Padova (7 aprile 2026), lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«Nella redazione delle tesi, in particolare, l’uso dell’IA va dichiarato in modo trasparente per evitare forme involontarie di plagio.»

Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato · Linee guida per l’impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica · Apri il documento originale ↗

Nota nostral’obbligo compare nel documento dedicato alla didattica e alle tesi; quello sulla ricerca lo ripete per l’uso della GenAI come strumento di supporto

Posso usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche?

Decide il singolo docente

Secondo le Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato dell’Università degli Studi di Padova (7 aprile 2026), gli usi non ammessi dell'intelligenza artificiale nelle prove di valutazione sono definiti dal singolo docente. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«Si invita la/il docente a comunicare chiaramente alle studentesse e agli studenti se e come è consentito l’uso dell’IA nei compiti, esami e tesi»

Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato · Trasparenza e chiarezza nelle regole didattiche · Apri il documento originale ↗

L'ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale?

Sì, l'ateneo si impegna a offrirla

Secondo le Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato dell’Università degli Studi di Padova (7 aprile 2026), l'Ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale a personale e studenti. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«L’Università di Padova promuove programmi di formazione dedicati alle/ai docenti per favorire la comprensione e l’utilizzo consapevole dell’IA generativa nella didattica.»

Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato · Apri il documento originale ↗

L'AI può essere autore di una pubblicazione scientifica?

L'AI non può essere autore

Secondo le Linee guida per l'impiego dell'Intelligenza Artificiale nella ricerca dell’Università degli Studi di Padova (7 aprile 2026), un sistema di intelligenza artificiale non può essere indicato come autore o coautore di una pubblicazione scientifica. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«La GenAI non può, in alcun caso, essere indicata come autore o co-autore di prodotti della ricerca.»

Linee guida per l'impiego dell'Intelligenza Artificiale nella ricerca · Apri il documento originale ↗

L'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'AI?

Sconsigliati come prova esclusiva

Secondo le Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato dell’Università degli Studi di Padova (7 aprile 2026), l'ateneo avverte che i rilevatori automatici di testo generato da AI producono falsi positivi e falsi negativi, e ne sconsiglia l'uso come unica prova. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«Come non esistono strumenti in grado di individuare lavori realizzati a pagamento, non esistono strumenti (detti “Rilevatori di IA” o “AI detector”) in grado di individuare con certezza l’utilizzo dell’IA nella produzione di un documento. I più importanti produttori di rilevatori di IA dichiarano una percentuale consistente di falsi positivi (ad esempio Turnitin); inoltre siti specializzati offrono esplicitamente […] la garanzia di produrre testi a prova di rilevatori di IA (ad esempio Undetectable AI, Chegg)»

Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato · Rilevatori di IA · Apri il documento originale ↗

«non affidarsi esclusivamente a software anti-plagio (rilevatori di IA), poiché possono generare falsi positivi ed essere facilmente aggirati»

Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nella redazione delle tesi di laurea e di dottorato · Esami e integrità accademica · Apri il documento originale ↗

Nota nostraè il documento più esplicito tra quelli censiti: nomina i produttori e osserva che esistono servizi a pagamento per aggirare i rilevatori

Su cosa il documento non dice nulla

Le regole di Università degli Studi di Padova non contengono indicazioni su: cosa rischio in caso di violazione; inserire dati riservati negli strumenti di ai; un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi. L'assenza è stata verificata il 15 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.

Cosa fare adesso

Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.

Questa pagina riporta quello che il documento dice al 15 settembre 2026. Se il tuo relatore o la commissione ti danno un'indicazione diversa, vale la loro: il documento di ateneo è il minimo, non il massimo.

Documenti e verifica

Verifica più recente: 15 settembre 2026. Metodo: testo estratto con l'aiuto di un programma, riletto a mano. Due documenti distinti, didattica e ricerca; il primo è dedicato espressamente anche alla redazione delle tesi.
Verificabilità alta: il documento è di ateneo, pubblico e leggibile per intero: le risposte poggiano tutte su un testo che chiunque può riaprire.

Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.