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Università degli Studi di Milano

All’Università degli Studi di Milano l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è affrontato dal documento; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 15 settembre 2026.

Fonte ufficiale Verificato il 15 settembre 2026 Verificabilità media

Devo dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale?

Secondo Governare l'Intelligenza Artificiale in Ateneo (Decalogo AI) dell’Università degli Studi di Milano (17 dicembre 2024), lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«L’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale per lo svolgimento delle rispettive attività (amministrative, di ricerca, di studio e redazione elaborati o tesi) deve essere dichiarato e trasparente. In particolare, è necessaria l’indicazione (tra gli altri) dei seguenti elementi: i) la base di dati utilizzata, ii) le chiavi […]»

Governare l'Intelligenza Artificiale in Ateneo (Decalogo AI) · Decalogo, principio AI trasparenza e tracciabilità · Apri il documento originale ↗

«qualsiasi uso di strumenti di AI nella produzione di elaborati soggetti a valutazione deve essere reso esplicito e dichiarato, specificandone le modalità d’uso e le finalità»

Governare l'Intelligenza Artificiale in Ateneo (Decalogo AI) · Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico, regole per gli studenti · Apri il documento originale ↗

Cosa deve contenere la dichiarazione?

quali strumenti sono stati usati, in che modo sono stati usati, lo scopo dell'uso

«qualsiasi uso di strumenti di AI nella produzione di elaborati soggetti a valutazione deve essere reso esplicito e dichiarato, specificandone le modalità d’uso e le finalità»

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«In tutti i casi, l’uso di strumenti di AI va dichiarato sia in merito alla tipologia di strumento sia in merito alla modalità di utilizzo.»

Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico · Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico · Apri il documento originale ↗

Nota nostralo stesso obbligo vale per i docenti, che devono dichiarare strumento e modalità d’uso nei contenuti didattici; il documento riporta un esempio di dichiarazione

Posso usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche?

No

«Un comportamento improprio è anche utilizzare l’intelligenza artificiale per generare risposte durante esami, test»

Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico · Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico, comportamenti impropri · Apri il documento originale ↗

Nota nostrail documento lo elenca fra i comportamenti impropri, accanto all’aggiramento dei sistemi antiplagio; l’uso dell’IA nello studio e nei progetti d’esame è invece «incoraggiato»

L'ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale?

Sì, l'ateneo si impegna a offrirla

Secondo Governare l'Intelligenza Artificiale in Ateneo (Decalogo AI) dell’Università degli Studi di Milano (17 dicembre 2024), l'Ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale a personale e studenti. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«L’Ateneo s’impegna a promuovere percorsi formativi ed eventi culturali, tecnici, giuridici, scientifici e divulgativi – in presenza e online – al fine di garantire un innalzamento del livello di alfabetizzazione»

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L'AI può essere autore di una pubblicazione scientifica?

L'AI non può essere autore

Secondo le Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI nell'ambito della ricerca dell’Università degli Studi di Milano (17 dicembre 2024), un sistema di intelligenza artificiale non può essere indicato come autore o coautore di una pubblicazione scientifica. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«sarà necessario che il ricercatore comprenda, prima di utilizzarla, come l’AI non si possa considerare, dal punto di vista giuridico e dell’etica della ricerca, né “autore” né “co-autore” del prodotto finale, dal momento che è uno strumento che non ha né coscienza, né responsabilità»

Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI nell'ambito della ricerca · Apri il documento originale ↗

Un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi?

Vietata

Secondo le Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico dell’Università degli Studi di Milano (17 dicembre 2024), è vietato delegare a un sistema di intelligenza artificiale la valutazione di esami, prove e tesi. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«non è mai consentito delegare alcuna attività di valutazione dell’apprendimento a strumenti di AI quando tale attività implichi una valutazione che concorra al voto della prova d’esame finale.»

Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico · Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico, regole per i docenti · Apri il documento originale ↗

Nota nostrail divieto è posto ai docenti e riguarda le valutazioni che concorrono al voto d’esame; la correzione automatica di esercizi e test in itinere è ammessa come supporto

Su cosa il documento non dice nulla

Le regole di Università degli Studi di Milano non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi; cosa rischio in caso di violazione; inserire dati riservati negli strumenti di ai; l'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'ai. L'assenza è stata verificata il 15 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.

Cosa fare adesso

Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.

Questa pagina riporta quello che il documento dice al 15 settembre 2026. Se il tuo relatore o la commissione ti danno un'indicazione diversa, vale la loro: il documento di ateneo è il minimo, non il massimo.

Documenti e verifica

Verifica più recente: 15 settembre 2026. Metodo: testo estratto con l'aiuto di un programma, riletto a mano. Il Decalogo è un documento di principi di quattro pagine; l'allegato sulla didattica non contiene prescrizioni estraibili e rinvia ai singoli insegnamenti.
Verificabilità media: qualcosa limita la verifica: il documento è di un dipartimento o di un corso, oppure il testo è parzialmente illeggibile, oppure l'ateneo ha altri documenti che non abbiamo ancora estratto.

Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.