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Università degli Studi di Milano
All’Università degli Studi di Milano l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è affrontato dal documento; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 20 ottobre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 20 ottobre 2026 Verificabilità media
Le risposte, una per una
L'ateneo offre formazione sull'intelligenza artificiale?
L'ateneo si impegna a offrirla
«L’Ateneo s’impegna a promuovere percorsi formativi ed eventi culturali, tecnici, giuridici, scientifici e divulgativi – in presenza e online – al fine di garantire un innalzamento del livello di alfabetizzazione»
Un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi?
Vietata
«non è mai consentito delegare alcuna attività di valutazione dell’apprendimento a strumenti di AI quando tale attività implichi una valutazione che concorra al voto della prova d’esame finale.»
Nota nostrail divieto è posto ai docenti e riguarda le valutazioni che concorrono al voto d’esame; la correzione automatica di esercizi e test in itinere è ammessa come supporto
L'AI può essere autore di una pubblicazione scientifica?
L'AI non può essere autore
All’Università degli Studi di Milano, un sistema di intelligenza artificiale non può essere indicato come autore o coautore di una pubblicazione scientifica. Lo dicono le Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI nell'ambito della ricerca, del 17 dicembre 2024. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«sarà necessario che il ricercatore comprenda, prima di utilizzarla, come l’AI non si possa considerare, dal punto di vista giuridico e dell’etica della ricerca, né “autore” né “co-autore” del prodotto finale, dal momento che è uno strumento che non ha né coscienza, né responsabilità»
Cosa deve contenere la dichiarazione?
quali strumenti sono stati usati, in che modo sono stati usati, lo scopo dell'uso
«qualsiasi uso di strumenti di AI nella produzione di elaborati soggetti a valutazione deve essere reso esplicito e dichiarato, specificandone le modalità d’uso e le finalità»
«In tutti i casi, l’uso di strumenti di AI va dichiarato sia in merito alla tipologia di strumento sia in merito alla modalità di utilizzo.»
Nota nostralo stesso obbligo vale per i docenti, che devono dichiarare strumento e modalità d’uso nei contenuti didattici; il documento riporta un esempio di dichiarazione
Posso usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche?
No
«Un comportamento improprio è anche utilizzare l’intelligenza artificiale per generare risposte durante esami, test»
Nota nostrail documento lo elenca fra i comportamenti impropri, accanto all’aggiramento dei sistemi antiplagio; l’uso dell’IA nello studio e nei progetti d’esame è invece «incoraggiato»
Devo dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale?
Sì
All’Università degli Studi di Milano, lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Lo dice Governare l'Intelligenza Artificiale in Ateneo (Decalogo AI), del 17 dicembre 2024. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«L’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale per lo svolgimento delle rispettive attività (amministrative, di ricerca, di studio e redazione elaborati o tesi) deve essere dichiarato e trasparente. In particolare, è necessaria l’indicazione (tra gli altri) dei seguenti elementi: i) la base di dati utilizzata, ii) le chiavi […]»
«qualsiasi uso di strumenti di AI nella produzione di elaborati soggetti a valutazione deve essere reso esplicito e dichiarato, specificandone le modalità d’uso e le finalità»
Su cosa il documento non dice nulla
Le regole di Università degli Studi di Milano non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi; cosa rischio in caso di violazione; inserire dati riservati negli strumenti di ai; l'ateneo mette a disposizione un software per rilevare i testi scritti con l'ai. L'assenza è stata verificata il 20 ottobre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Cosa fare adesso
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
- Il documento non dice niente sulla tesi. Non significa che sia libera: chiedi al relatore per iscritto e conserva la risposta.
- Devi dichiarare l’uso. Qui come si scrive la dichiarazione, con gli elementi che gli atenei chiedono davvero.