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Università degli Studi di Firenze
All’Università degli Studi di Firenze l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea è vietato se il docente non dispone altrimenti; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati non è disciplinata dal documento. Verificato il 20 ottobre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 20 ottobre 2026 Verificabilità alta
Le risposte, una per una
Un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi?
Ammessa solo con verifica umana
«I docenti possono avvalersi di strumenti di IA a supporto della valutazione automatizzata, ma devono essere consapevoli che rimangono gli unici responsabili degli esiti del processo valutativo. Pertanto, si evidenzia che è opportuno ricorrere alla valutazione automatizzata esclusivamente per aspetti oggettivamente verificabili.»
Posso usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi?
Vietato se il docente non dice altro
All’Università degli Studi di Firenze, in assenza di indicazioni del docente l'uso dell'intelligenza artificiale non è consentito: il silenzio vale come divieto. Lo dicono le Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio, del 26 marzo 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Se il docente non dà nessuna indicazione sull'utilizzo delle tecnologie di IA per le attività didattiche del corso, ciò significa che il loro uso per lo svolgimento delle attività didattiche previste non è consentito.»
Nota nostrafissa il divieto come regola di default in assenza di indicazioni del docente
Posso usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche?
Vietato se il docente non dice altro
All’Università degli Studi di Firenze, in assenza di indicazioni del docente l'uso dell'intelligenza artificiale nelle prove di valutazione non è consentito. Lo dicono le Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio, del 26 marzo 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«Se il docente non dà nessuna indicazione sull'utilizzo delle tecnologie di IA per le attività didattiche del corso, ciò significa che il loro uso per lo svolgimento delle attività didattiche previste non è consentito.»
Ci sono eccezioni per studenti con disabilità o DSA?
Nessuna eccezione, ma un impegno generale di accessibilità
All’Università degli Studi di Firenze, il documento chiede che gli strumenti di intelligenza artificiale siano accessibili anche a chi ha una disabilità, ma non prevede deroghe che ne consentano l'uso come misura compensativa. Lo dicono le Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio, del 26 marzo 2025. Dato verificato il 20 ottobre 2026.
«è essenziale che sia compatibile con le tecnologie assistive, come i lettori di schermo e i sistemi di sintesi vocale, per permettere agli studenti con disabilità di accedere e interagire pienamente con i materiali didattici»
Nota nostrariguarda l'accessibilità degli strumenti per chi ha una disabilità, non il permesso di usarli come misura compensativa
Su cosa il documento non dice nulla
Le regole di Università degli Studi di Firenze non contengono indicazioni su: dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale; cosa rischio in caso di violazione; inserire dati riservati negli strumenti di ai; l'ai può essere autore di una pubblicazione scientifica; l'ateneo mette a disposizione un software per rilevare i testi scritti con l'ai. L'assenza è stata verificata il 20 ottobre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Cosa fare adesso
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
- Non dare per scontato di poter usare l’IA nella tesi. Il documento la vieta, del tutto o salvo autorizzazione: se pensi di usarla, chiedi al relatore un’autorizzazione scritta prima di cominciare.